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Restauro di Palazzo Rospigliosi Zagarolo - Zona Retromastio

L’Amministrazione Comunale di Zagarolo è lieta di informare la cittadinanza che è iniziata la cantierizzazione riguardante i lavori per il restauro ed il riuso della zona del Retromastio di Palazzo Rospigliosi, dopo un lungo e complesso iter amministrativo finalizzato all’ottenimento dei nulla osta sovracomunali del Ministero per i beni e le attività culturali e del Genio Civile.
 
Le zone del Retromastio in cui si prevedono gli interventi maggiori di carattere strutturale sono: al piano primo sopra l’arco posto su Corso Vittorio Emanuele; sull’intero piano ammezzato; sul piano secondo e sulle coperture. 

 
Attualmente le strutture portanti, sia dei solai che dei tetti in legno, causa evidenti infiltrazioni dovute alla mancanza di coperture e del tavolato spesso marcio o mancante, si presentano in uno stato di totale fatiscenza.
 
"Il grave stato dei luoghi è stato causato dall’incuria e dall’abbandono dei locali per lungo tempo - spiega l'Assessore ai Lavori pubblici di Zagarolo, Marco Bonini, - dove l’aggiunta di importanti eventi metereologici ha ulteriormente compromesso pavimentazioni, solai, coperture, intonaci e cornicioni.
Saranno oggetto di intervento anche le parti esterne che versano in uno stato di degrado causato dagli agenti atmosferici e dalla totale mancanza di manutenzione".
 
"Il restauro dell’antico Palazzo nobiliare, gioiello del nostro patrimonio storico, è stato pianificato su un progetto di risanamento che si pone l’obiettivo di donare nuovamente agli ambienti antico splendore e fruibilità - aggiunge il Sindaco di Zagarolo, Lorenzo Piazzai. - Il tutto per soddisfare esigenze di valorizzazione che l’Amministrazione intende perseguire, andando a completare i precedenti restauri avvenuti nel corso degli anni dell’ala Est ed Ovest. L’intervento in corso, da inserire in un quadro più ampio di riqualificazione e valorizzazione del Centro Storico, facente parte degli obiettivi strategici dell’Amministrazione fin dal suo insediamento, sarà finanziato con risorse proprie dell’Ente derivanti dall’accensione di un Mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti". 

06/12/2018
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